Amazing Day 2025 e Torello: i semi‑rimorchi diventano tele di street art

12 Feb, 2026

Intervista ad Andrea Sergio (a.k.a. Mr.Wany), fondatore di Amazing Day: come l’arte urbana incontra la logistica Torello e viaggia su strada.

Introduzione

Dal 12 al 14 settembre 2025 il Parco della Pace di Locate di Triulzi (MI) ha ospitato la 18ª edizione di Amazing Day, uno dei festival di cultura hip hop più longevi in Italia, con live painting, musica, danza, talk e workshop a ingresso gratuito.
In questa cornice, Torello è stato sponsor tecnico del festival e ha messo a disposizione cinque semirimorchi frigo trasformati in opere itineranti dagli street artist durante le sessioni di live painting: un connubio tra creatività e logistica che ha portato l’arte “on the road”.
Il tema dell’edizione 2025 è stato la “rinascita”, rappresentata dalla fenice, un messaggio di slancio e trasformazione che ha attraversato le opere e la programmazione musicale.

L’INTERVISTA

Chi è Mr.Wany? Come nasce il tuo percorso nel mondo dell’urban culture e cosa ti ha portato a farne uno stile di vita?

Mr.Wany: Mr.Wany – alter ego di Andrea Sergio – è nato artisticamente nel 1990, quando, poco più di un bambino, ho iniziato a dipingere muri a Brindisi, dove sono nato e cresciuto. L’universo hip hop, nella sua componente culturale, estetica e sociale, è stato fondamentale: mi ha aiutato a trovare una direzione e un’identità, mi ha insegnato che la creatività può essere disciplina, che l’espressione può diventare un obiettivo e che l’arte può trasformarsi in un ponte verso il mondo, anche quando arrivi da una realtà periferica.
Fin dagli inizi ho sentito il bisogno di condividere questi valori, di dialogare con chi non conosceva il movimento e di dimostrare che quella che allora veniva considerata un’espressione “non convenzionale” poteva invece diventare un linguaggio professionale e riconosciuto. Quel desiderio mi accompagna ancora oggi.

Amazing Day è ormai un punto di riferimento. Può essere considerato la risposta a questa tua necessità? Come è nato e cosa rappresenta oggi, dopo 18 edizioni?

Mr.Wany: Amazing Day è l’evento hip hop più longevo d’Italia: negli anni ha ospitato migliaia di artisti da tutto il mondo, contribuendo a costruire una sorta di archivio vivente del movimento. Nel 2013 abbiamo introdotto i primi “street art tour” per parlare di musei a cielo aperto, anticipando un approccio che oggi è diventato prassi nei percorsi di rigenerazione urbana.
Il progetto però nasce prima: negli anni ’90 organizzavo jam regionali per riunire la scena e creare comunità; Amazing Day è l’evoluzione naturale di quelle esperienze, con la stessa anima ma su scala internazionale. La sua forza sta nel mettere in dialogo artisti, brand, istituzioni, amici e amministrazioni: non è sempre semplice, ma genera valore, ispira nuove generazioni e migliora i territori.

La street art oggi è nei musei, nelle aziende, nei progetti sociali. Come vedi questa evoluzione?

Mr.Wany: Il movimento è sempre in trasformazione, a volte evolutiva e a volte contraddittoria. Tra la fine dei ’90 e i primi 2000 ho lavorato per far sì che questa forma espressiva venisse riconosciuta professionalmente, superando lo stereotipo dell’“arte a basso costo”.
Oggi la street art ha raggiunto una maturità importante: sa parlare alle istituzioni, alle aziende e alle comunità, restando fedele alla propria autenticità. È un linguaggio che continua a mutare, ma che finalmente ha ottenuto il rispetto che merita.

Quest’anno si è creato un incontro particolare: street art e logistica. Da dove nasce l’idea? Perché funziona?

Mr.Wany: Non sono mondi distanti: entrambi vivono di movimento, dinamismo e trasformazione. In questo caso, tutto è nato da una necessità: a pochi giorni da Amazing Day è venuto meno un grande muro che il Comune di Locate di Triulzi avrebbe dovuto assegnarci.
Ne ho parlato con Sandro Innocenti di Prologis, grande sostenitore del movimento, accennando a un’idea proposta anni fa: utilizzare i camion come tele. Da lì è arrivata Torello, azienda leader del settore. Pur essendo alla prima esperienza con la street art, ha creduto nel progetto e ci ha messo a disposizione cinque semirimorchi. Il risultato? Straordinario: gli artisti hanno realizzato opere di altissimo livello.

I semirimorchi Torello sono diventati tele itineranti. Che sfida ed emozione hai trovato in questo lavoro?

Mr.Wany: Sapevo che sarebbe stato un progetto potente: gli artisti sono professionisti affermati e hanno donato il loro talento con generosità. Vedere un’opera muoversi nello spazio, attraversare città e paesi, è unico: richiama la poesia visiva delle metropolitane newyorkesi dei pionieri, quando tutto nasceva spontaneamente, come un fiore cresciuto nella crepa del cemento.
Oggi lavoriamo nella legalità e molti di noi, me compreso, hanno un coefficiente artistico riconosciuto. La nostra non è solo ribellione, è un linguaggio che costruisce.

Com’è stata l’esperienza di realizzare il semirimorchio per il 50° anniversario Torello? Qual era il messaggio dell’opera?

Mr.Wany: È stata una sfida nella sfida. Durante Amazing Day raramente riesco a dipingere perché coordino oltre 150 ospiti e seguo tutte le attività. A Locate è stato fondamentale l’aiuto del CAG, dei collaboratori e della mia famiglia.
Partendo dal brief di Torello, ho disegnato il progetto il giorno prima, affidando la colorazione a due assistenti e completando personalmente dettagli, bordi e il mio personaggio Hiroshi Kabuki, il mio segno distintivo.
Il concept racconta un viaggio lungo cinquant’anni, dal 1975 a oggi: una storia nata dalla visione di Nicola Torello, che ha trasformato un’idea familiare in un gruppo internazionale. La strada rappresenta crescita, scambio e incontro. L’opera unisce tecnologia, sostenibilità, tradizione e innovazione: è un omaggio alla forza delle persone che hanno costruito questo cammino comune.

Guardando avanti: quale futuro immagini per Amazing Day e per la cultura street in Italia?

Mr.Wany: È un momento simbolico: sono alle prese con il mio primo libro autobiografico, un cofanetto in tre volumi che raccoglie 35 anni di lavoro nella cultura urbana, con testimonianze di artisti, musicisti, creativi e imprenditori. Nel 2026 mi prenderò una pausa da Amazing Day per portare il libro in giro con una mostra itinerante, da una secret location a Milano fino a Miami a dicembre 2026.
Amazing Day? Non so ancora come evolverà, ma punta a diventare ancora più centrale nella divulgazione della cultura di strada, in Italia e non solo. Sto cercando l’empatia giusta: restate sintonizzati.


Mr.Wany, pseudonimo di Andrea Sergio (Brindisi, 1978), è uno dei più riconosciuti artisti urbani italiani. Attivo dal 1990, è tra i pionieri europei dello style writing, con progetti realizzati in tutto il mondo.
Dopo l’esperienza come Art Director per Dynit a Bologna, ha fondato a Milano l’atelier The Amazing Art, da cui sviluppa interventi di muralismo e arte contemporanea.
È il fondatore di Amazing Day, il festival hip hop più longevo d’Italia e punto di riferimento per la cultura urbana internazionale.

@mrwanys | www.wanyone.com | www.theamazingart.com